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Decreto per la Riforma delle Professioni

Il 4 agosto 2012, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per la riforma delle professioni. Il testo del decreto contiene numerose novità rispetto alla prima bozza varata il 18 giugno scorso. Il Governo, infatti, ha tenuto in debito conto le osservazioni del Consiglio di Stato e del Parlamento. Tra le novità sostanziali contenute nel decreto, ricordiamo:
 Professione regolamentata - Si restringe la definizione di “professione regolamentata”, limitata ora a quelle attività “il cui esercizio è consentito solo a seguito di iscrizione in ordini e collegi”, rimangono fuori, dunque, gli iscritti ad albi, registri ed elenchi tenuti dalle amministrazioni pubbliche che figuravano nella prima stesura del testo.
 Regime assicurativo - È stabilito l’obbligo di assicurazione del professionista a tutela del cliente. Al riguardo è stata accolta la richiesta di proroga di 12 mesi per l’effettiva entrata in vigore, in modo da consentire la negoziazione di "convenzioni collettive", che potranno essere stipulate unicamente dai Consigli Nazionali e dagli Enti Previdenziali dei professionisti.
 La formazione continua - È stabilita la formazione continua obbligatoria per i professionisti. Saranno i Consigli Nazionali degli Ordini a definirne le caratteristiche con un regolamento da emanare entro un anno.
 Pubblicità informativa - È stabilita la possibilità di promuovere la propria attività professionale attraverso "pubblicità informativa", purché funzionale all’oggetto, veritiera e corretta. In caso di violazione si allarga il ventaglio delle sanzioni: oltre all’illecito disciplinare si rischia, infatti, di violare anche le norme del codice del consumo e della pubblicità ingannevole in attuazione di una direttiva comunitaria.
 Tirocinio - L'obbligatorietà del tirocinio è stabilita solo ove l'attività di tirocinio è già prevista dai singoli ordinamenti professionali. Il tirocinio può avere una durata massima di 18 mesi.
 Gli organi disciplinari - I componenti dei "Consigli di disciplina" saranno nominati dal Presidente del Tribunale, scelti da un elenco di professionisti proposto dai Consigli degli Ordini. I criteri per la formazione di tale elenco di professionisti saranno definiti, entro tre mesi, dagli stessi Consigli degli Ordini.

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