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NEW Comunicato EPAP n. 8/13 Illegittima iscrizione d’ufficio a gestione separata INPS e conseguente messa in mora

20/06/2013 - Indebita richiesta INPS. Nuova comunicazione


Il Presidente dell'Epap, Dott. Arcangelo Pirrello, ha inviato nella giornata di ieri una comunicazione al Presidente ed al Direttore Generale dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che potete leggere qui, relativamente alla lettera che l'INPS ha, erroneamente, inviato nei giorni scorsi agli iscritti EPAP e che sta causando non pochi disagi ai nostri professionisti.

COMUNICATO DEL PRESIDENTE N. 6/13 - INDEBITA RICHIESTA INPS: ISTRUZIONI

Parecchi liberi professionisti iscritti all'Epap hanno ricevuto una comunicazione di iscrizione d’ufficio alla gestione separata dell’INPS e un avviso di pagamento di contributi e more per redditi da lavoro professionale relativi all’anno 2007.

Naturalmente si tratta di un errore grave, se non tragico: dal 1999 con decorrenza 1996, i Geologi, i dott.ri  Agronomi e Forestali, i Chimici e gli Attuari, devono essere iscritti all'Epap e versare all'Epap i contributi relativi al loro reddito da lavoro autonomo. Ciò sia che si tratti di liberi professionisti "puri", sia che si tratti di liberi professionisti che svolgono anche lavoro dipendente.

L'errore è tanto più grave quando si consideri che l'Epap, in base a quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 4/2/2005, invia mensilmente al Casellario centrale Istituito presso la stessa l'INPS, tutte le informazioni relative alle posizioni contributive dei propri iscritti.

Sarebbe gravissimo se il fatto non si potesse spiegare con l’errore (umano o tecnologico), in questo caso, infatti, assumerebbe i contorni di un’azione di pirateria burocratica che non rispetta alcuna norma o legge o che, comunque, “ci prova”.

I colleghi iscritti all'Epap raggiunti dalla lettera dell'INPS non hanno nulla da temere, e non devono pagare all’INPS alcunché. Devono comunque segnalare all’Epap la ricezione della lettera in modo che i nostri uffici inviino all’INPS una nota di chiarimento/attestazione della corretta posizione dell’iscritto.

In alternativa, i colleghi possono loro stessi procedere in autotutela inviando una lettera di chiarimento secondo il modello reperibile qui. In questa prima fase può bastare solo la lettera ma per completezza si può accludere anche un attestato di iscrizione (da richiedere all'Epap) o altra documentazione (ad esempio, copia dell'estratto conto).

Gli eventuali colleghi non iscritti all’Epap e raggiunti dalla lettera dell'INPS, dovranno invece regolarizzare la loro posizione, iscrivendosi all'Epap e pagando i contributi pregressi a partire dalla prima fattura emessa dal 1996.

L'Epap farà formale protesta all'INPS, interessando anche l'Adepp e il Ministero del Lavoro, e riservandosi, ove ne ricorrano i presupposti, di promuovere azione legale a tutela degli interessi e dell'immagine dei propri iscritti.
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