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Obbligo comunicazione Posta Elettronica Certificata (PEC)

La PEC sostituisce la raccomandata, pertanto, per avere tale valore, deve comunicare con altra PEC. Non sono validi, e quindi illeggibili, messaggi inviati da un indirizzo mail generico alla PEC. La PEC comunica con altra PEC.
 
Gli indirizzi con estensione @postacertificata.gov.it, sono CEC-PAC, non valide quindi ai fini PEC.
 
LE CASELLE SI DIFFERENZIANO IN MANIERA SOSTANZIALE:

La PEC è un sistema di trasporto di documenti informatici che fornisce un riscontro certo, con valenza legale, dell’avvenuta consegna del messaggio al destinatario (come se fosse una vera e propria "raccomandata con ricevuta di ritorno").

La CEC-PAC, invece è una modalità di Posta Certificata gratuita per il cittadino, che consente di dialogare esclusivamente con la Pubblica Amministrazione e non può essere utilizzata per comunicazioni tra aziende, professionisti o tra cittadini.

La casella di CEC-PAC, quindi, può integrare una casella PEC, ma non sostituirla.

Con il termine PEC si intende infatti la Posta Elettronica Certificata di tipo "commerciale", cioè il servizio che si acquista per uso personale o aziendale e che permette di comunicare con qualsiasi altro indirizzo PEC inclusa la Pubblica Amministrazione, attribuendo valore legale alla consegna del messaggio.
Per le aziende, inoltre, sarebbe consigliabile registrare un proprio dominio PEC, per veicolare e rappresentare al meglio il proprio marchio.

La CEC-PAC garantisce un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e cittadino. Non sono, infatti, previste comunicazioni al di fuori di tale canale, per esempio tra cittadino e cittadino o nelle relazioni tra realtà aziendali, nei rapporti con banche, clienti e fornitori.

E' bene sottolineare, inoltre, che la CEC-PAC non è sufficiente al fine di rispettare l'obbligo di dotarsi di una casella PEC introdotto per società, professionisti e Pubbliche Amministrazioni dal Decreto Legge 185/08, convertito nella Legge n.2 del 28/01/2009.”



 
 
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