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I Geologi della Calabria aderiscono alla manifestazione per l'equo compenso

Una delegazione dell’Ordine, guidata dal presidente Alfonso Aliperta, sarà presente all’iniziativa di giovedì 30 novembre 2017, alle ore 9:30, a Roma presso il Teatro Brancaccio.

Anche l’Ordine dei Geologi della Calabria aderisce alla manifestazione unitaria dal titolo “L'equo compenso non può più aspettare”, organizzata dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e dal Comitato Unitario degli Ordini e Collegi Professionali (CUP) per il prossimo giovedì 30 novembre, dalle ore 9:30 alle ore 13, a Roma presso il Teatro Brancaccio.

 “Con la manifestazione si intende dare un  forte segnale al mondo politico per evidenziare il disagio del mondo professionale alla continua mortificazione culminata con l’ormai famosa sentenza del Consiglio di Stato relativa all’affidamento del Piano Strutturale di Catanzaro ad un euro che, tra l’altro, ha visto l’Ordine dei Geologi della Calabria in prima linea insieme agli altri ordini professionali della provincia di Catanzaro ed ai Consigli Nazionali”, afferma il Presidente Alfonso Aliperta.  CUP e RPT, dunque, dicono "no" al lavoro gratuito ed al caporalato professionale ed i Geologi della Calabria non possono che condividere le finalità dell'iniziativa e garantiranno la propria presenza con una delegazione.

“Il diritto all’equo compenso va riconosciuto a tutti gli afferenti le professioni ordinistiche e non, che in Italia sono circa due milioni e trecentomila - aggiunge Alfonso Aliperta -. Allo stato attuale, infatti, i diritti dei professionisti non vengono garantiti da una Pubblica Amministrazione che tende in molti casi a promuovere la corsa al ribasso, fino ad arrivare all’eccesso del famigerato bando del Comune di Catanzaro che prevedeva un euro come compenso, immediatamente emulato dal comune di Solarino in provincia di Siracusa. È chiaro che perseverare in queste politiche, che vedono soccombere costantemente il mondo professionale comporta, insieme all’elevata pressione fiscale, un continuo impoverimento delle professioni, con particolare riferimento a quelle tecniche i cui iscritti, negli ultimi anni, hanno particolarmente risentito della crisi”, continua il Presidente. “D’altronde ottenere un  riconoscimento economico proporzionato al lavoro svolto è un principio di civiltà, cui un Paese evoluto come l’Italia non può sottrarsi, promuovendo remunerazioni risibili che ledono la dignità dei professionisti”. Conclude il Presidente Alfonso Aliperta augurandosi che “grazie alla manifestazione di domani, che fa seguito a quella tenutasi a Feroleto Antico lo scorso 15 novembre, con l’apporto di tutti i professionisti, il mondo politico possa rendersi conto dell’improcrastinabile ripristino di un principio di equità”.

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