Normativa Nazionale >> DL "Bersani"
 

L’ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI DELLA CALABRIA
Riunitosi a Catanzaro il giorno 11.09.06,


in relazione all’approvazione del D.L. n° 223/06 (Decreto Bersani) che, all’art. 2, introduce disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali, eliminando di fatto i minimi tariffari ed attivando, in tal modo, un regime incontrollato di liberalizzazioni, si dichiara apertamente in contrasto, con tale disposizione legislativa, per i seguenti motivi:

1) l’annullamento dei minimi tariffari ha introdotto un regime di concorrenza agli incarichi professionali  con offerte al massimo ribasso che comporterà, di conseguenza, scadimento nella qualità delle prestazioni e quindi sperpero di danno pubblico. La liberalizzazione, nel settore delle professioni tecniche, doveva essere accompagnata, contemporaneamente, dall’introduzione di regole volte a salvaguardare la qualità delle prestazioni e la sicurezza delle progettazioni;

2) l’assenza di regole determina restrizioni notevoli alle libertà di partecipazione ai servizi professionali, e, quindi alla stessa liberalizzazione del mercato, in quanto, i bandi di gara, al massimo ribasso, comporteranno l’esclusione dei professionisti seri, preparati, che lavorano secondo standard di qualità e quindi non disponibili ad acquisire il lavoro, comunque vada, al massimo ribasso. La stessa Unione Europea rimprovera l’Italia di effettuare le gare per i lavori pubblici al massimo ribasso, in quanto tale procedura allontana dal mercato le imprese che lavorano secondo standard di qualità e quindi non disposte ad accaparrarsi il lavoro a qualunque costo;

3) l’assenza di regole determinerà una concentrazione di incarichi professionali a favore di pochi professionisti, o, peggio di società professionali, instaurando un regime di monopolio. Si verrà, in tal modo, a mortificare il principio, opportunamente valido nel settore della geologia, di privilegiare le prestazioni di professionisti locali considerati le “sentinelle del territorio” ed, in termini generali, si dilaterà il problema della disoccupazione giovanile che già ora risente, in misura opprimente, la carenza di offerte di lavoro professionale;

4) la liberalizzazione, così come proposta ed attuata, determinerà la mancanza di qualsiasi elemento di controllo delle prestazioni, contrariamente a quanto avviene per le imprese, alle quali i professionisti ora vengono paragonati, ove esistono i controlli sia in fase di partecipazione alla gara (selezione), sia durante l’esecuzione delle opere (capitolato), sia alla fine delle prestazioni (misurazioni, controlli di qualità, collaudi);

5) l’assenza di elementi di riferimento alla valutazione delle prestazioni professionali (minimi tariffari) renderà impossibile, agli organi dello stato, un effettivo controllo sulla veridicità degli importi delle prestazioni professionali, privilegiando in tal modo, i professionisti più spregiudicati;

6) particolarmente per i geologi, la liberalizzazione del mercato professionale, senza regole né controlli, renderà evanescente il ricorso alle opportune e costose indagini geologiche e geotecniche, che sono alla base di una corretta progettazione, e, quindi, vanificherà, molte delle conquiste legislative nel settore tecnico;

7) la stessa Unione Europea ha riconosciuto la necessità di mantenere un tariffario minimo per le prestazioni che riguardano servizi di pubblica utilità, quali si configurano le prestazioni tecniche professionali, che devono essere svolte secondo standard di qualità, assecondando le prerogative inderogabili di qualità delle progettazioni e di sicurezza nelle costruzioni.

Per tutte queste motivazioni l’Ordine Regionale dei Geologi della Calabria è contrario a qualsiasi norma di tutela della concorrenza  con la semplice abolizione dei minimi tariffari, così come attuato.
Nonostante ciò, se il Governo intende perseguire, in qualunque modo, l’abolizione dei minimi tariffari, ciò si dovrà attuare introducendo regole, come gli standard di qualità, in modo da privilegiare la concorrenza nel settore delle prestazioni professionali, effettuata secondo i principi inderogabili della qualità dei servizi e della sicurezza delle progettazioni a difesa della pubblica incolumità e quindi degli interessi dell’intera collettività.

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