Normativa Regionale >> Finanziaria Regionale 2007
 

Importanti provvedimenti che riguardano la nostra professione nel collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2007

Il provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2007 art. 3, comma 4 della legge regionale n. 8/2002), approvato con delibera di Consiglio regionale n. 129 nella seduta del 3 maggio u.s., e di prossima pubblicazione sul BURC, contiene alcuni importanti provvedimenti che riguardano la nostra professione e che vale la pena di commentare brevemente:

Disposizioni in materia urbanistica
L’art. 27 comma 1 prevede una parziale modifica delle Norme Tecniche di Attuazione e Misure di Salvaguardia del PAI introducendo la possibilità, nelle aree a rischio R3 ed R4 e nelle aree di attenzione, per le quali gli strumenti urbanistici vigenti prevedevano l’utilizzo a fini edificatori, di redigere progetti di messa in sicurezza, corredati da studi ed indagini di dettaglio, per eliminare o ridurre il rischio ad un livello compatibile con l’utilizzo previsto dai suddetti strumenti urbanistici.
La novità è rappresentata dal fatto che il Comitato Istituzionale, su parere del comitato tecnico, sarà chiamato a deliberare preventivamente sul progetto di messa in sicurezza e conseguentemente sul livello di riclassificazione che lo stesso dovrà produrre, condizionando l’efficacia del provvedimento all’esecuzione ed al collaudo delle opere così come previste.
Dopo la deliberazione da parte del Comitato Istituzionale le amministrazioni comunali saranno abilitate a rilasciare autorizzazioni o concessioni ad edificazione anche se l’esecutività di tali assensi rimarrà comunque subordinata alla esecuzione e collaudo delle opere di messa in sicurezza ed alla notifica da parte dell’Autorità di Bacino della nuova cartografia del rischio quale variante della precedente perimetrazione.
Si tratta in sostanza di una importante azione di snellimento burocratico che ci auguriamo possa aprire nuove prospettive di lavoro per i geologi.

Rischio sismico
L’art. 30, sopprimendo il comma 3 dell’art. 2 della legge regionale 27 aprile 98, n. 7, ha di fatto abrogato la possibilità di esonero dall’autorizzazione regionale preventiva sui progetti di cui all’art. 18 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, e ribadita dal  D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
Solo per la realizzazione di opere di modesta entità (la cui specifica tipologia resta da definire sulla base di un regolamento che sarà emanato entro 60 gg) potrà permanere la prassi della dichiarazione di inizio attività fatto salvo sempre il controllo successivo eseguito con il metodo a campione.
Viene inoltre stabilito il controllo, da eseguire da parte del dipartimento regionale dei lavori pubblici attraverso le sue strutture territoriali, sulle realizzazioni in corso d’opera e sulle opere ultimate per accertare il rispetto delle norme tecniche sulle costruzioni  e per verificare che siano stati eseguiti corretti criteri di progettazione e di esecuzione in riferimento alla normativa vigente.
Viene infine promossa la realizzazione di studi applicativi sulla vulnerabilità sismica delle strutture e delle infrastrutture esistenti e da realizzare  al fine di potenziare le politiche attive di riduzione del rischio sismico.
Si tratta dei provvedimenti tanto attesi che reintroducono la verifica dei progetti presso i settori tecnici decentrati regionali, per l’approvazione dei quali l’ORGC ha messo in campo un’azione decisa e coerente nella convinzione che possano rappresentare un significativo passo in avanti per la tutela della qualità e del decoro professionale dei geologi.
L’ORGC continuerà la propria azione di vigilanza e di proposizione per la definizione del regolamento previsto e per la formulazione di standard di lavoro atti a garantire il controllo della qualità delle prestazioni professionali dei geologi.
Per il momento registriamo un notevole passo in avanti nella direzione da noi indicata che rende pienamente merito all’impegno ed alla costanza messa in campo e fa in parte giustizia delle tante polemiche strumentali sull’argomento che, a nostro avviso ingiustamente, ci hanno coinvolto.

                                Ordine dei Geologi della Calabria

                                      Il Presidente

                             dott. geol. Paolo Cappadona
     

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